Semidalis aleyrodiformis (Stephens, 1836)

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Esemplare adulto Da Gepp J.., 1999

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Larva Da Gepp J.., 1999

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Uova Da Gepp J.., 1999

Specie legata alle latifoglie arboree ed arbustive, relativamente euriecia mostra comunque una certa preferenza per biotopi aperti e soleggiati, ma non troppo aridi, e per piante del genere Quercus (Eglin, 1940; Ressl, 1971b; Meinander, 1972; Aspöck et al., 1980; Marin et Monserrat, 1987). La si rinviene spesso anche su Conifere (Monserrat, 1977) ma quasi certamente solo come adulto (Killington, 1936). In Romagna è stata raccolta su Roverella e su Pinus, probabilmente proveniente da querceti sottostanti. L'andamento stagionale delle catture - praticamente identico a quello riportato in Pantaleoni (1982) - conferma, insieme ai riscontri di altri Autori (Monserrat, 1977; Ressl, 1971b; Eglin-Dederding, 1980), la presenza di due "voli" d'adulti di cui il primo, in maggio-giugno, enormemente più consistente del secondo. Si può ipotizzare che ciò sia dovuto all'entrata in diapausa di una grossa parte della prima generazione, fenomeno già noto, ad esempio, per molti rappresentanti del genere Chrysopa (Pantaloni, 1989a). 
S. aleyrodiformis è comune anche in frutteti e giardini con elevate densità di popolazione. Preda preferenzialmente Eriophidae sia allo stadio larvale che da adulto, rendendolo un insetto chiave per il controllo naturale di questi fitofagi dannosi (Stelzl & Devetak, 1999).

Stadio di svernamento: prepupa.

Ampiezza dell’ala anteriore delle immagini: da 2,1 a 3,9 mm. (Aspöck et al., 1980). Parassiti: Aphanogmus steinitzi Panzer; Dendroceris halidayi (Curtis)

Distribuzione regionale italiana:

Piemonte; Lombardia; Trentino Alto-Adige; Veneto; Friuli Venezia Giulia; Liguria; Emilia Romagna; Toscana; Marche; Lazio; Abruzzo; Molise; Campania; Puglia; Basilicata; Calabria; Sicilia; Sardegna.

Pubblicazioni che citano questa specie in Italia:

Leonardi, 1927; Navás, 1928b; Grandi, 1951; Aspöck, 1963a; Zangheri, 1966; Eglin-Dederding, 1967; Viggiani, 1967; Aspöck et al., 1980; Monserrat, 1980, 1994a; Pantaleoni, 1982, 1986, 1988, 1990a,c?,d, 1995; Pantaleoni & Sproccati, 1987; Longo et al., 1985, 1990; Del Rio, 1986; Favretto et al., 1988; Alma et al., 1991; Divietri, 1993; Nicoli Aldini, 1994, 2012; Bernardi Iori et al., 1995; Letardi & Pantaleoni, 1996; Letardi, 1998b, 2015; Pantaleoni & Letardi, 1998; Letardi & Biscaccianti, 2005; Badano, 2006b; Molinu et al., 2007; Nicoli Aldini 2007e; Cesaroni, 2007; Gozzi, 2008b; Zizzari et al., 2008; Letardi & Maltzeff, 2008; Badano, 2008c; Badano & Letardi, 2010; Letardi et al., 2010; Loru et al., 2011;

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