Nineta flava (Scopoli, 1763)

Adulto da Aspöck U. & H., 1999


Specie legata alle latifoglie in biotopi fresco-umidi ove può divenire anche molto abbondante (Aspöck et al., 1980). Presente in habitat semi.antropizzati quali parchi, giardini e frutteti, l’adulto si nutre di

melata e polline. La larva preda piccoli artropodi e si può trovare nei frutteti dove la gestione fitoiatrica non danneggi gli ausiliari (Stelzl & Devetak, 1999). Canard (1982) ha messo in luce come questa specie, univoltina ma presente in natura da aprile ad ottobre, subisca sia una diapausa eopupale per lo svernamento, sia una diapausa immaginale, in condizioni di fotoperiodo lungo, che rappresenta una sorta di estivazione. La densità massima del volo degli adulti è in genere in Giugno.





Stadi preimmaginali: Killington, 1937.


Ampiezza dell’ala anteriore delle immagini: da 16 a 25 mm.; gli adulti si trovano in natura tra maggio e settembre; stadio di svernamento: prepupa; parassiti delle uova: Telonomus spp. (Scelionidae); delle larve: Helorus corruscus (Heloridae) e Hemiteles spp. (Ichneumonidae) (Pschorn-Walcher, 1971; Aspöck et al., 1980).


Distribuzione regionale italiana:


Valle d’Aosta; Piemonte; Lombardia; Trentino Alto-Adige; Veneto; Liguria; Emilia Romagna; Toscana; Abruzzo; Sicilia.


Pubblicazioni che citano questa specie in Italia:


Lazzarini, 1896; Navás, 1933; Grandi, 1958; Eglin-Dederding, 1967; Aspöck et al., 1980; Monserrat, 1980; Pantaleoni, 1982, 1986b, 1988, 1989b, 1990a,c; Arzone et al., 1985; Insom et al., 1985; Leraut, 1992c; Pantaleoni et al., 1994; Nicoli Aldini, 1994; Bernardi Iori et al., 1995; Hellrigl et al., 1996; Canard et al., 1998; Pantaleoni & Letardi, 1998; Canard et al., 2006; Monserrat, 2008; Badano & Letardi, 2010; Letardi et al., 2010; Melchiori, 2010; AAVV, 2016b;



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