Introduzione

 

I Neurotteri sono un gruppo di insetti di medie dimensioni, pur presentando un’ampia variabilità andando da alcuni piccoli Coniopterygidae con ala anteriore lunga 2 mm a grandi Myrmeleontidae la cui ala anteriore supera i 60 mm. Comprendono circa 6500 specie attualmente descritte inserite in 24 famiglie (due nell’ordine Megaloptera, due nei Raphidioptera e 18 nei Neuroptera s.str.).

 

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una femmina di Palpares libelluloides:

l’ala anteriore misura oltre 5 cm

Sono considerati uno dei raggruppamenti più antichi tra gli insetti endopterigoti, con una pupa exarata e dectica che solitamente si sviluppa all’interno di un bozzolo di seta che talvolta incorpora materiale minerale o vegetale. Una trattazione più esaustiva di questi insetti può essere trovata in recenti lavori dedicati ai tre ordini in cui tradizionalmente viene suddiviso questo raggruppamento di insetti (per i Megaloptera: New T.R. & Theischinger G., 1993. Handbook of Zoology volume 4, parte 33; per i Neuroptera: New T.R., 1989. Handbook of Zoology volume 4, parte 30; per i Raphidioptera: Aspöck H., Aspöck U., Rausch H., 1991. Die Raphidiopteren der Erde. Goecke & Evers, Krefeld, opera in 2 volumi [esiste anche un volume, il n° 25, della serie degli Handbook of Zoology dedicato a questo ordine, ma essendo del 1971, è stato  

ampiamente superato nei contenuti dalla monografia del 1991] ). Più recentemente, la rivista Stapfia (vol. 60, 1999) ha dedicato un intero volume a questi insetti, con molte informazioni aggiornate.

Nonostante alcuni eminenti studiosi che nel secolo scorso (Achille Costa) o nel recente passato (Maria Matilde Principi) si sono dedicati allo studio di questi insetti, in Italia non esiste una grande tradizione di studio di questi insetti e gli specialisti in grado anche solo di saper discriminare le quasi 200 specie presenti nel nostro territorio sono un numero veramente minimo (attualmente credo non arrivino a cinque).

 

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un piccolo Coniopterygidae con ala anteriore di pochi mm. Foto tratta da un lavoro di Aspöck H. & U., 1999

Non esiste un volume della collana Fauna d’Italia dedicato a questi insetti, ne’ opere in lingua italiana che servano per una corretta introduzione all’argomento, nonostante il ruolo che alcune specie hanno in un settore economicamente così importante come la lotta biologica a fitofagi dannosi per importanti colture agrarie.

Queste pagine sono state realizzate anche con l’obiettivo di stimolare la pubblicazione in italiano di contributi per una conoscenza più generalizzata di questo gruppo di insetti.

Nota al secondo aggiornamento.

 

Dopo due anni dalla messa in rete di questa pagina informativa sui Neurotteri italiani, non ci sono stati cambiamenti sostanziali nelle conoscenze di questi insetti. Di notevole interesse a livello mondiale, si segnala un primo passo verso il chiarimento della situazione tassonomica di alcuni dei taxa precedentemente riferiti a Chrysoperla carnea (Stephens) sensu lato: in particolare, una recente pubblicazione (riportata nel file bibliografico del sito) ha descritto Chrysoperla pallida, specie del gruppo carnea presente largamente in Europa e anche in Italia.

 

Gli studi in Italia sono proseguiti con diversi interessanti aggiornamenti: colleghi siciliani insieme al noto neurotterologo spagnolo Victor Monserrat hanno segnalato la presenza in Sicilia di alcuni Coniopterigidi nuovi per la fauna italiana; diversi studi faunistici sono stati pubblicati e vari siti in rete riportano dati faunistici o checklist locali di questi insetti. Ma gli aggiornamenti più interessanti riguardano i Raphidioptera: diverse novità per la fauna italiana sono in corso di segnalazione, sia per l’Italia peninsulare che per quella insulare, e in questo secondo caso si tratta probabilmente anche di una specie nuova per la scienza (dopo quasi mezzo secolo!).

Sempre per quanto riguarda il nostro territorio, recentemente è stato compilato, nell’ambito del progetto di digitalizzazione dei dati faunistici della checklist della fauna italiana, il data base relativo ai Neurotteri. Mi auguro che presto questi dati possano essere visibili da tutti gli interessati.

Infine, segnalo un bellissimo libro di foto di questi insetti (Wachmann, E.; Saure, C. 1997. Netzflügler, Schlamm- und Kamelhalsfliegen: Beobachtung -Lebensweise. Naturbuch Verlag, Augsburg. 159 pp. 154 figures), i cui autori, concordemente alla casa editrice, mi hanno messo generosamente a disposizione il materiale fotografico, arricchendo in modo significativo la base illustrativa di questo sito.

Immagine più grande

Chrysoperla pallida nelle due 

colorazioni estiva (sopra) e 

invernale (sotto). Foto tratta 

da un lavoro di Duelli, 1999

 

Nota al terzo aggiornamento.

 

Il 2003 è stato un anno particolarmente interessante per gli studi neurotterologici nella nostra Penisola (e non solo). Nella primavera dello scorso anno, i presidenti dell'Associazione Internazionale di Neurotterologia (i coniugi Horst ed Ulrike Aspöck) insieme al massimo esperto italiano del settore (Roberto Pantaleoni) hanno trascorso un considerevole periodo di studio lungo e largo la Sardegna, traendone una gran mole di risultati notevoli (che mi auguro vengano presto pubblicati), tra i quali alcune specie nuove per la scienza, diverse novità per l'isola e molte osservazioni eco-etologiche di grande interesse (ad esempio, relative ai Dilaridi sardi). Va' segnalato come la presenza di Pantaleoni in Sardegna continua a fornire utilissime informazioni nuove all'entomologia sarda, tra le quali evidenzio il reperto di Panorpa annexa, prima segnalazione dell'ordine Mecoptera per l'isola, visto che il dato l'ha gentilmente fornito a me (ed io mi sono precipitato a pubblicarlo!). Anche dall'Italia centrale sono arrivate piacevoli novità e dallo studio della neurotterofauna del complesso della Majella è emerso un genere nuovo per l'Italia di Rafidiottero (la determinazione mi è stata gentilmente confermata da Ulrike Aspöck che, insieme al marito, è anche una delle massime esperte mondiali dell'ordine Raphidioptera). Anche questo dato dovrebbe essere presto pubblicato.

L'estate poi ha portato l'ottavo simposio internazionale di neurotterologia, tenutosi in Texas, U.S. Per la prima volta, la comunità scientifica dei neurotterologi (sempre molto scarsa di numero, a dir la verità) si è incontrata nelle Americhe. Diversamente dai precedenti incontri, nessun neurotterologo italiano era presente. In attesa degli atti, gli abstract delle comunicazioni presentate possono essere letti all'URL: http://entowww.tamu.edu/research/neuropterida/isn8/SymposiumBooklet.pdf

 

Immagine più grande

un Nemopteride, ordine attualmente assente in Italia.

Foto BBCA

Sempre in rete si sono recentemente aggiunti diversi siti italiani con immagini di Neurotteri: se ne possono trovare alcuni in bibliografia e nella pagina dedicata al download delle pubblicazioni, dove, anche grazie alla cortesia di Roberto Pantaleoni, sono stati aggiunti diversi importanti lavori.

Ma la notizia più intrigante arriva da un collega del nord Italia che segnala come i sempre agognati Nemopteridi (già Vincenzo Vomero in anni passati sosteneva di averli visti in Italia meridionale, ma mai presi) sarebbero stati ulteriormente avvistati nel Meridione. Sarà vero? Certo sarebbe una bellissima aggiunta alla fauna italiana: come gesto beneaugurante, aggiungo a lato una immagine riportata lo scorso anno da un amico di ritorno dalla Turchia... spero presto di poter mettere un'immagine di questi insetti scattata in Italia!

Nota al quarto aggiornamento.

 

Il 2004 e il 2005 sono stati anni così interessanti per gli studi neurotterologici nella nostra Penisola (e non solo) che non sono riuscito ad aggiornare prima questo sito web. Non sara’ facile ora riassumere tutto quanto successo in questo biennio, ma intanto vorrei cominciare segnalando un’aggiunta particolare alle risorse pro studi neurotterologici di questo sito: una chiave (in continuo corso di aggiornamento) per il riconoscimento dei Neuropterida italiani ed europei che essenzialmente è una traduzione dal tedesco di quella realizzata nella revisione europea di questi insetti del 1980, alla quale ho cominciato ad aggiungere le nuove specie descritte dopo il 1980 o ritrovate in Italia (o, in alcuni casi, in Europa) dopo quella data. La versione che posso mettere in rete non ha le immagini (che si riferiscono per lo più a tale revisione); ciò non di meno penso possa essere un primo aiuto per lo studio e la determinazione di questi insetti.

 

Non si può cominciare però a dare gli aggiornamenti dei fatti occorsi in quest’ultimo biennio non cominciando da uno dei fatti più recenti e significativi: nel giugno del 2005 si è tenuto a Ferrara il nono incontro della comunità neurotterologica mondiale. Dopo una presenza sporadica nei precedenti incontri da parte dei neurotterologi italiani, l’intensificarsi degli studi dedicati a questi insetti nella nostra Penisola si è concretizzato nell’invito prima da parte dello IAN (International Association for Neuropterology) e nell’organizzazione poi di questo momento che ogni due o tre anni riunisce una cospicua parte dei neurotterologi mondiali da parte principalmente del prof. Roberto A. Pantaleoni ma che ha visto la partecipazione di quasi tutti gli italiani che si dedicano allo studio di questi insetti e, soprattutto, la partecipazione straordinaria della prof.ssa Maria Matilde Principi che, sebbene ormai ritiratasi dallo studio attivo di questi insetti, ha potuto essere festeggiata in tale occasione (anche in considerazione


 

Il logo ufficiale del IX simposio internazionale di studi neurotterologici realizzato da Roberto Pantaleoni, raffigurante Isoscelipteron fulvum descritto da Achille Costa in Calabria nel 1863 e da allora mai più segnalato in Italia

del fatto che nel 2005 è stato il 90esimo suo genetliaco) con la descrizione di una nuova specie di rafidiottero a lei dedicato da Pantaleoni e dai coniugi Aspöck. Maggiori informazioni su questo evento nel sito web ad esso dedicato www.afssardegna.it/SympNeur, con una cospicua fornitura di foto dell’evento.

Turcoraphidia amara, Calabroraphidia renate e Subilla principiae: tre nuovi rafidiotteri in Italia, gli ultimi due addirittura nuovi per la scienza (e la scoperta di specie di Neuropterida nuove per la scienza in Europa non è cosa che avviene tutti i giorni…), nell’ultimo biennio. Ecco alcune delle scoperte preannunciate nei precedenti aggiornamenti di questo sito, più alcune piacevoli sorprese (come la scoperta del rafidiottero calabrese da parte di una spedizione di entomologi austriaci amatori, i coniugi Rausch, che tanto hanno contribuito allo sviluppo delle conoscenze dei rafidiotteri - e non solo - in giro per il mondo). Già questo basterebbe a scuotere a fondo lo stagno degli studi neurotterologici italiani. Ma c’è di più e di ben più promettente per il futuro, grazie ad una nuova leva di ricercatori che, principalmente alla scuola sassarese di Pantaleoni, ma non solo, si sta' formando e comincia a produrre interessantissimi studi (come la recentissima discussione di laurea della neodottoressa in Scienze Biologiche Valentina Zizzari, allieva del famoso prof. Dallai dell’Univ. di Siena; quest’ultimo presente a Ferrara con una notevole relazione sugli spermi dei Mantispidae, di prossima pubblicazione su rivista specializzata nel settore) dei quali sono certo avremo occasione di parlare nei prossimi anni, in preparazione del X International Symposium on Neuropterology che dovrebbe tenersi in Slovenia nel 2008. Quest’ultimo aggiornamento del sito deve molto anche ad un numero considerevole di entomologi italiani appassionati di fotografia che mi hanno recentemente spedito una gran quantità di belle immagini di questi insetti. Notizia dell’ultima ora (per gli appassionati, consiglio di andarsi a cercarsi nel sito delle news del CNR il comunicato stampa!): l’ormai consolidata collaborazione tra i coniugi Aspöck e Roberto Pantaleoni ha prodotto alla fine dell’estate 2005 una fruttuosa appendice al simposio ferrarese, con una missione nella Sardegna meridionale alla ricerca di un ascalafide di cui si sospettava la presenza. Gli esperti neurotterologi non si sono lasciati sfuggire l’interessante reperto e tra poco, non appena avranno il tempo necessario per preparare la comunicazione scientifica relativa, un nuovo genere e una nuova specie (chissà, forse anche nuova per la scienza…) di Ascalaphidae andrà ad arricchire la neurotterofauna italiana.

 Nota al quinto aggiornamento

Questo è un piccolo aggiornamento, poiché poco tempo ho avuto per dedicarmi a qualcosa di più complesso. Soprattutto ho cominciato a trasformare i documenti presenti nel sito in un formato a tutti accessibile, partendo da OpenOffice invece che dal Word di Windows. Questo dovrebbe, oltre a rendere più facilmente leggibile i documenti a chiunque, anche facilitarmi aggiornamenti più continuativi.


Dal punto di vista della neurotterologia italiana segnalo soprattutto gli importanti eventi della discussione di una laurea sui Neurotteri della Liguria all'Università di Genova per opera di Davide Badano e la presentazione all'ultimo convegno dell'UZI di una comunicazione relativa al lavoro che Valentina Zizzari e il gruppo Dallai dell'Università di Siena stanno facendo relativamente alla spermiogenesi nei Neuroptera.

Le ricerche neurotterologiche condotte in Italia nel 2006, poi, hanno anche portato ad aumentare di una unità il contingente faunistico e prossimamente dovrebbe esser pubblicata la relativa nota riguardo Nevrorthus apatelios (Aspöck H., Aspöck U., Hölzel H., 1977).

 

 

 

16.03.2007

 

Da quest'anno, dunque, dovrei cominciare a fare aggiornamenti meno cadenzati e più frequenti. Ho finalmente terminato di inserire i dati bibliografici raccolti nel corso del 2006 e sistemato un po' di pagine dedicate alle singole specie (conto di ricominciare presto ad aggiungerne altre): ho aggiornato anche la pagina della distribuzione regionale, sebbene il risultato non sia ancora soddisfacente. Dal punto di vista neurotterologico nessuna novità di rilievo: si è in attesa della pubblicazione del dato riguardante un Neurottero precedentemente noto per l'area balcanica raccolto nel nordest italiano; Nicoli Aldini ha dato finalmente alle stampe un interessantissimo contributo zoogeografico sui Neuropterida della Val Camonica e tra poco potrebbe dare nota di un nuovo Coniotterigide per la fauna italiana; i Proceedings del simposio di Ferrara sono ormai quasi pronti per la stampa e il prossimo Giugno ci sarà il consueto congresso entomologico nazionale italiano, questa volta a Campobasso.


30.04.2007

I Proceedings sono in stampa e per la fine del prossimo mese verranno spediti agli autori; una versione in bozza può essere vista già nella pagina http://www.isesardegna.it/sympneur/drafts.htm. Molti lavori si sono aggiunti, e soprattutto molte foto sono arrivate grazie al sito www.naturamediterraneo.com che ha un forum appositamente dedicato agli insetti.

 

12.07.2007

I Proceedings hanno cominciato a diffondersi per il mondo :-) Il feedback di tale diffusione si stà rivelando molto piacevole (sembra che il volume sia piaciuto molto). Ma la notizia del giorno è che finalmente è arrivata la stampa dell'articolo relativo a Nevrorthus apatelios trovato prima in collezione museale e poi sul campo nel Friuli


un adulto di Nevrorthus apatelios foto tratta da Aspock et al, 1999

si tratta senz'altro di una delle notizie più interessanti dell'ultimo periodo, che arricchisce ulterioremente la fauna neurotterologica italiana e si aggiunge alle belle notizie che arrivano dalle ricerche svolte sull'isola di Zannone (di cui penso scriverò un breve report qui tra un po' di tempo). Il lavoro relativo a tale scoperta friulana si può vedere qui o nella pagina degli articoli disponibili per il download. Per fine anno è previsto anche un lavoro sulle raccolte molisane che Rinaldo Nicoli Aldini e il sottoscritto hanno fatto durante il recente Congresso entomologico nazionale italiano a Campobasso. Nel forum francese di discussione relativo ai Neuropterida (http://www.insecte.org/forum/nevropteres-vf33.html) è anche recentemente comparsa la foto - fatta nella Francia meridionale - di un formicaleone che assomiglia molto a Megistopus cfr. mirabilis di recente trovato in Italia, sebbene le idee rispetto a tale esemplare non siano tutte concordi (gli Aspöck e Hölzel pensano sia una Gymnocnemia variegata...). In generale, si può dire che l'interesse nei confronti di questi insetti si sta' molto ampliando verso, ad esempio, l'importante mondo dei naturalisti dilettanti.

 

15.10.2007

 

L'estate non è assolutamente passata invano: nessuna scoperta clamorosa, come il Nevrorthidae dello scorso anno, ma tante nuove segnalazioni interessanti, alcune delle quali in via di pubblicazione (come dovrebbe avvenire nel prossimo volume del Bollettino dell'Associazione romana di Entomologia). L'estate è stata poi stagione di congressi: nella decima edizione del meeting Ecology of Aphidophaga, tenutosi in Atene, ho presentato insieme alla collega dell'Istituto Sperimentale di Frutticoltura, M.R.Tabilio, una riflessione sui risultati avuti negli ultimi anni nella manipolazione in campo di Chrysoperla carnea.


Ai congressi settembrini dell'UZI a Lecce e all'ottavo meeting intitolato Biology of Spermatozoa a Sheffield, invece, l'attivissima Valentina Zizzari ha portato due poster, il primo dedicato ai Coniopterygidae, il secondo con un primo riassunto di quanto sinora da lei e dal gruppo Dallai di Siena studiato per i Neuropterida nel coso del suo dottorato di Ricerca. Sempre nel settore “giovani neurotterologi italiani crescono”, il ligure Davide Badano ha svolto un tirocinio in Sardegna sotto la guida del prof. Roberto A. Pantaleoni, nel corso del quale, tra le altre, tante, cose, ha potuto accompagnare allievi del professore alla raccolta per il secondo anno dell'ascalafide sardo di cui si aspetta ancora una valutazione consolidata (è una nuova specie per la scienza oppure una specie africana, nuova per l'Europa, insediatasi in Sardegna?). Nel sito web ho aggiornato un po' di schede e aggiunto un po' di articoli (soprattutto molte segnalazioni nate nel forum dedicato ai Neuropterida dei fotografi naturalistici). Cominciamo a scaldare i motori per il decimo simposio internazionale di Neurotterologia che il prossimo giugno si terrà in Slovenia!


26.11.2007

 

Non ho particolari novità da segnalare, tranne forse che ho trovato per la prima volta dopo tanti anni di raccolte in due momenti diversi (in Grecia e in Italia, la prima al retino, la seconda alla luce, ma entrambe le volte in settembre) Coniopteryx loipetsederi (un coniopterigide assai peculiare, da quanto mi racconta Roberto Pantaleoni: spero di farne presto la relativa scheda faunistica). Ma vorrei anche segnalare che la bibliografia delle citazioni di Neuropterida per il territorio italiano (ed aree strettamente limitrofe) ha appena superato i 700 record e che il 701esimo record altro non è che un lavoro del 1948 del grande padre fondatore dell'Associazione Romana di Entomologia, Omero Castellani. Un lavoro che mi sarebbe sfuggito se non fosse stato per il sempre preziosissimo Gianluca Nardi!

 

21.12.2007

 

Ultimo aggiornamento per quest'anno, insieme ai buoni propositi per il 2008 (oltre a prepararsi per il decimo simposio internazionale di Neurotterologia...) di rimpinguare nel sito le schede relative a singole specie. Tante notiziole, tutte apparentemente piccole ma tutte molto piacevoli: gli Aspöck hanno pubblicato sul numero 20 della rivista Denisia un succulento articolo pieno di bellissime foto ed illustrazioni, tra le quali quelle dedicate alla recente acquisizione per la fauna italiana, quel Nevrorthus apatelios che ci ha allietato l'anno che sta' per terminare.


Nevrorthus apatelios friulano. Foto Sehnal in Aspöck U. & H. 2007

Nel bellissimo sito dedicato agli Ascalafidi francesi (http://cyrille.deliry.free.fr//ascalaphes.htm) poi ho notato che è liberamente scaricabile la versione .pdf delle informazioni fornite nel sito: un documento che invito tutti gli amanti dei Neuropterida ad acquisire, con tante informazioni e belle immagini. Notizia dell'ultimo minuto: il lavoro relativo all'entomofauna del Parco Nazionale del Vesuvio, edito dal Corpo Forestale dello Stato, è finalmente stato pubblicato; nel prossimo aggiornamento troverete anche il relativo file sui Neuropterida, da me scritto, scaricabile nella pagina degli articoli.

 

8.1.2008

Per ora nessuna nuova scheda, né articolo personale sui Neuropterida del Vesuvio (non l'ho ancora ricevuto, grrrrr), solo aggiornamenti, ma vale la pena segnalare la comparsa (anche se ancora non pubblicata in rivista ufficiale) dell'ormai nota e segnalata (ad esempio, in una nota del CNR) presenza in Sardegna di una specie del genere Ascalaphus, sinora riportato solo per Africa e Asia.


Femmina di Ascalaphus sp. in Pantaleoni, 2008

La presentazione del reperto con la foto in tutta la sua qualità può essere visto cliccando qui.

 

26.5.2008

Questi pochi mesi non sono passati invano: il volume sugli insetti del Vesuvio è stato pubblicato nella collana Conservazione Habitat Invertebrati del Corpo Forestale dello Stato (il relativo articolo sui Neuropterida è downloadabile nella sezione apposita del sito, oppure cliccando qui). Nel frattempo è disponibile anche l'articolo recentemente apparso sul Bollettino dell'Associazione Romana di Entomologia realizzato insieme a Rinaldo Nicoli Aldini con un cospicuo contributo alla conoscenza dei Neuropterida del Molise. Ma soprattutto salutiamo la prima pubblicazione ufficiale del neo-neurotterologo italiano Davide Badano che ha finalmente dato alle stampe il suo contributo alla conoscenza dei Neuropterida liguri.


www.naturamediterraneo.com/forum

Insomma, in attesa dei tanti contributi che verranno presentati all'ormai imminente simposio internazionale a Piran, posso brindare benauguratamente e virtualmente con il superamento delle 750 citazioni relative a Neuropterida del territorio italiano, grazie anche e soprattutto alla recente attivazione di un forum di discussione in rete da parte di appassionati naturalisti, in cui è comune ormai trovare una gran quantità di segnalazioni anche per i Neuropterida

 

06.8.2008


Eccoci qua! Grazie alla foto cortesemente messa a disposizione da Davide Badano, a poco più di un mese dopo il decimo simposio neurotterologico tenutosi in Slovenia a Piran, ecco la foto della “cena sociale” dei neurotterologi italiani presenti: da sx Davide Badano, Valentina Zizzari, Romano Dallai, lo scrivente, Rinaldo Nicoli Aldini e Roberto A. Pantaleoni.

Nel frattempo l'estate non sta' trascorrendo invano: svariate nuove segnalazioni in giro per l'Italia (le più interessanti stanno arrivando proprio grazie alle ricerche liguri di Davide Badano, ormai prossimo alla laurea specialistica) che ritrovate anche in bibliografia, e piacevoli ricerche locali: a luglio io ho raccolto svariato materiale sul versante lucano del Massiccio del Pollino (grazie all'ospitalità dell'amico Valentino Valentini e del Museo della Fauna Minore di San Severino lucano), Davide continua a raccogliere molto materiale in Liguria, e dagli altri neurotterologi italiani si aspettano notizie sulle loro ricerche.

Ho messo tra gli articoli anche il recente lavoro (uscito nel 2007 e presentato a Ferrara – IX congresso internazionale di neurotterologia – nel 2005) che analizza il popolamento italiano dei Raphidioptera realizzato dai coniugi Aspöck. Il .pdf è un po' pesante, ma la sua lettura può essere molto interessante per introdursi all'argomento Raphidioptera

 

05/09/2008

Finalmente sono riuscito a mettere un po' mano ad aggiornare schede e bibliografia. Siamo ormai alla considerevole cifra di 780 citazioni di Neuropterida per Italia e aree geografiche limitrofe; un buon numero di queste sono ormai segnalazioni puntuali di amici fotografi e naturalisti che un po' da tutt'Italia inviano reperti interessantissimi, specie dal punto di vista fotografico. Le due schede più recenti (Nineta pallida e Gymnocnemia variegata) sono proprio un esempio di quanto si è debitori a coloro che sul campo osservano, fotografano e segnalano la presenza di Neuropterida nelle varie aree del nostro paese.

 

27/10/2008

Altro esempio di quanto sia utile il lavoro capillare svolto da colleghi naturalisti che fotografano in campo questi insetti è che le citazioni di questi insetti sul suolo italiano e limitrofo ha superato la soglia di 800 segnalazioni. Nel frattempo ho potuto aggiornare ancora un po' di schede, soprattutto tra i Chrysopidae, in attesa che dalla Spagna arrivi la conferma che una nuova specie w-mediterranea si sia aggiunta alla Neurotterofauna italiana.

 

11/12/2008

Ultimo aggiornamento per il 2008 (almeno credo) in onore della prossima discussione di tesi di laurea specialistica (seguito di quanto già annunciato nel corso del quinto aggiornamento di questa web page [vedi sopra]) del più giovane dei neurotterologi italiani, il buon Davide Badano e della pubblicazione sulla prestigiosa rivista Arthropod Structure & Development di un bel lavoro morfologico della dottoranda Valentina Zizzari (il lavoro è un po' pesante dal punto di vista informatico, 3,9 Mbytes, ma consiglio a tutti coloro che sono interessati ai Neuropterida di scaricarselo e/o leggerselo!).

 

20/03/2009

Un po' di ritardo nel primo messaggio del 2009 poiché, con l'apertura di un ulteriore spazio di discussione in rete sui Neuropterida (http://www.entomologiitaliani.net/public/forum/phpBB3/viewforum.php?f=21&sid=0b0c7100240282e55bf7cb9b5011054a) al quale contribuiscono valenti fotografi naturalistici italiani, si sono moltiplicate le citazioni per il territorio italiano (con mia somma gioia!!), ben oltre oramai quota 800 (di questo passo saremo presto al migliaio!) mentre non sono molti i contributi su rivista con dati di distribuzione per il territorio italiano (ma sono in stampa diversi contributi di Grilli, Carotti, Badano, Nicoli Aldini e il sottoscritto con un particolare incremento per la Neurotterofauna delle Marche!).


Boreus hyemalis foto Carotti

Proprio in onore del neo-neurotterologo italiano Giovanni Carotti, “infiltriamo” in questo sito neurotterologico una foto di un Mecottero (chissà che prima o poi non si realizzi un sito analogo a questo dedicato ai Mecoptera d'Italia...).

In questo aggiornamento ho finalmente inserito l'aggiornamento anche del file sulla distribuzione geografica italiana (il formato .pdf è molto più “leggibile” di quello .html: prima o poi imparerò anche come far bene questo lavoro....).

Le schede specifiche sono ormai quasi un centinaio (95, se ho contato bene), coprendo così più della metà della Neurotterofauna italiana. Ho anche aggiunto nella pagina iniziale il link a due piacevolissime pagine realizzate da Roberto Pantaleoni (alias Hemerobius) come atlanti fotografici di due famiglie, i Mantispidae e i Raphidiidae. Insomma, c'è voluto un po' ma ci sono anche tante novità!!

 

09/04/2009

Finalmente ho fatto le “pulizie di Pasqua”! Ho messo nel sito tutte le foto che avevo a disposizione per descrivere le specie italiane di cui avevo qualche referenza illustrativa ed ho fatto le relative schede. Ora sono a disposizione schede relative a circa i 2/3 della fauna italiana: da adesso in poi è caccia aperta alle foto delle restanti specie (soprattutto Coniopterygidae e Hemerobiidae).

 

21/07/2009

Arieccoci quà, una anno circa dopo Piran, con un Dallai in meno e un Cesaroni in più, dalle parti di Modena a festeggiare 30 anni di studi neurotterologici di Roberto. Gli studi neurotterologici sono entrati in fase “calda” estiva, mentre i nostri amici naturalisti continuano a subissarci di interessantissime foto e notizie ecologiche relative ai nostri amati Neuropterida.

Oltre alle raccolte, mi sono dedicato a fare qualche ripresa in natura, cominciando da un soggetto facile quale gli Ascalaphidae: dato che i filmati sono invariabilmente un po' pesanti, mi limito a inserire il link per chi fosse curioso

http://www.youtube.com/watch?v=Smk0NjZax6U


da dx: Carlo Cesaroni, Agostino Letardi, Valentina Zizzari, Davide Badano, Roberto A. Pantaleoni, Rinaldo Nicoli Aldini

Su Facebook invece ho inserito anche l'intervento fatto da Rinaldo al congresso di Ancona sui Neuropterida marchigiani. Sempre per lo stesso motivo inserisco solo il link alle tre parti di tale intervento (circa 22' in tutto)

http://www.facebook.com/video/video.php?v=1170669870709&oid=54582410657 (prima parte)

http://www.facebook.com/video/video.php?v=1170676230868&oid=54582410657 (seconda parte)

e

http://www.facebook.com/video/video.php?v=1170679350946&oid=54582410657 (terza parte)

Per il resto, soliti aggiornamenti delle schede, con i lavori degli Aspoeck con belle foto di rari Rafidiotteri, e quello di Maltzeff&sottoscritto di aggiornamento sulla neurotterofauna di Castel Porziano.

 

14/10/2009

Un po' di ritardo nell'aggiornamento a causa del cambio pc. Oltre alle solite aggiunte alla bibliografia e agli articoli da scaricare o linkati, ho aggiornato anche lo schema riassuntivo geografico.

Nel corso dell'estate, insieme a Davide Badano e Roberto A. Pantaleoni, abbiamo avuto il piacere di fare insieme un'escursione per vedere l'ascalafo sardo (che speriamo trovi presto un nome...) accompagnati dalla stampa locale :-)


31/12/2009

Ultimo aggiornamento dell'anno particolarmente significativo, anche se poco appariscente, grazie ai dati riportati nella tesi di laurea specialistica di Davide Badano: molti ed interessanti dati zoogeografici relativi alla Liguria sono quindi stati aggiornati, in attesa di una spero prossima pubblicazione di un suo lavoro con l'aggiunta di una ulteriore specie per l'Italia.

Nel frattempo la linea di ricerca seguita da Valentina Zizzari alla scuola senese del prof. Dallai relativa alla tassonomia dei Neuroptera ha avuto un ulteriore riflesso nel bel lavoro della dr.ssa Zimmerman e collaboratori che hanno di recente pubblicato un bel lavoro incentrato sui Coniopterygidae, sicuramente una delle famiglie chiave per affrontare il discorso delle affinità tra le varie famiglie dei Neuroptera. La dottorata Zizzari nel frattempo ha finalmente avuto una borsa di specializzazione... però in Olanda e li si dovrà probabilmente occupare più di Collembola. Non disperiamo però che un poco di interesse verso i Neuroptera rimarrà negli studi della promettente giovane ricercatrice.


Una fantasiosa larva di formicaleone, tratto da www.flickr.com

Non resta quindi al nostro buon Davide Badano, che ha finalmente cominciato il suo dottorato di ricerca che prenderà in oggetto gli stadi preimmaginali dei Myrmeleontidae, darsi da fare e pedalare nel suo ruolo di “giovane speranza della neurotterologia italiana”!

 

09/02/2010

Ho quasi finito di inserire le segnalazioni pervenute (a me note) relativamente ai Neuropterida italiani nel 2009 e, con il mio lavoro faunistico relativo alle riserve naturali “Agoraie di sopra e Moggetto” e “Guadine Pradaccio” (di cui spero di avere presto e quindi di poter mettere nel sito il pdf...) ho superato la soglia “simbolica” della 1000 referenze relative a questi insetti in Italia e dintorni (ormai si galoppa verso le 1050...). Così, visto che scartabellando tra dati di archivio e trovando che 10 anni fa', nel gennaio del 2000 (più o meno quando ho cominciato a mettere in rete questi dati), il file delle referenze contava esattamente 400 report, ho pensato di festeggiare tutta questa cabala di numeri mettendo una foto di un neurottero che più esotico di così non so' se si può :-) !!


Una bella Rapisma cinese scovata in un forum di discussione relativa ai Neuropterida del Celeste Impero!

 

01/05/2010

Qualcosa si muove nel letargico mondo neurotterologico italico :-) e con lo sbocciare dei primi tepori primaverili ecco che grazie alle ricerche del dottorando Davide Badano possiamo finalmente aggiungere una specie al novero della neurotterofauna della Penisola.


Sympherobius riudori, foto Carlo Cesaroni

 

In attesa di specie nuove per la scienza di cui si sussurra ormai da qualche annetto, consoliamoci per ora con questo bellissimo emerobide che arricchisce la biodiversità nostrana!

 

27/06/2010

Aggiornamento prima della (dia)pausa estiva che non può che essere dedicata al 95esimo genetliaco della prof. Maria Matilde Principi, splendidamente festeggiato con la descrizione, ad opera del trio delle meraviglie Pantaleoni/Cesaroni/Nicoli Aldini, di una specie nuova per la scienza, Myrmeleon mariaemathildae, presente, per quanto ne sappiamo sinora, in Sardegna e Tunisia, dove si trova anche un altro splendido formicaleone del genere Myrmeleon, di cui inserisco una foto, per la cui determinazione corretta ringrazio il sempre attento Davide Badano, che a questi formicaleoni sta' dedicando parte dei suoi attuali studi per il conseguimento del dottorato di ricerca.


Myrmeleon fasciatus, foto Pantaleoni/Cesaroni

Il lavoro con la descrizione originale della specie nuova è disponibile nella sezione “articoli”. Le segnalazioni per il territorio italiano continuano a piovere a tutto spiano, grazie anche alla diffusione dell'argomento sui due siti NaturaMediterraneo e EntomologiItaliani e al tempo che ad essi dedicano soprattutto Roberto Pantaleoni (aka Hemerobius) e Davide Badano (aka Dilar). Nelle schede del sito, costantemente aggiornate, continuo ad immettere anche brevi filmati: ultimo della serie quello nella scheda di Ornatoraphidia flavilabris.

 

30/09/2010

Quest'anno il lavoro di aggiornamento delle segnalazioni faunistiche che appaiono sui fora di discussione in lingua italiana (di recente ho aggiunto anche actaplantarum al gruppo che monitoro almeno settimanalmente) è piuttosto faticoso e non mi lascia molto tempo, per ora, per fare migliorie all'aspetto generale di queste pagine. In compenso (?) sono stato “arruolato” da un gruppo portoghese che si occupa della biodiversità di quel paese (www.naturdata.com) in qualità di coordinatore scientifico delle info relative ai Neuropterida...

In questo scorcio di anno sono usciti diversi lavori (di Winterton, di Beutel, degli Aspoeck e, infine, del gruppo Zizzari/Dallai e Pantaleoni) sulla rapporti filogenetici nei Neuropterida a vari livelli. A quanto pare, bisognerà abituarsi a “far meno” del Megaloptera... Non ne avevo messo nessuno sinora su questa pagina: rimedio subito!


Chloronia hieroglyphica della Guyana francese foto Vinot

 

22/04/2011

Un primo aggiornamento per quest'anno, in cui l'appuntamento clou è l'XI simposio internazionale di Neurotterologia che si terrà nelle isole Azzore, in Portogallo a giugno. In questo primo trimestre dell'anno già abbiamo una notevole scoperta da registrare: colleghi sardi (ed incredibilmente questa volta non si tratta del clan del “sassaresi”... :-) ) hanno trovato al vaglio larve mature del genere Dilar. Per ora non sono autorizzato a postare la foto ma spero che presto sarà possibile: è una vera rarità (vi sono solo pochi disegni in giro per la letteratura entomologica di questa larva!).

Il sito è stato aggiornato essenzialmente per quanto riguarda le ultime segnalazioni in Italia di questo superordine; dal punto di vista zoogeografico non vi sono fatti notevoli da registrare.

 

12/07/2011


L'incontro “intraoceanico” è da poco alle spalle, così come le piacevoli ed interessanti raccolte su alcune Serre del Portogallo continentale. In attesa dei Proceedings, nel sito del convengo è possibile intanto scaricarsi il .pdf degli abstract (www.neuropterology2011.com). Molte le interessanti informazioni raccolte in tale consesso al quale, oltre al sottoscritto, ha partecipato anche una ricercatrice sarda, Xenia Fois.

Ovviamente l'aggiornamento del sito è rimasto un po' indietro a causa di tale impegno, però segnalo l'arricchimento della scheda relativa al Myrmeleontidae Nicarinus poecilopterus la cui immagine in natura, fornita da Enrico Ancora di Argonauti.org, sottolinea ancora una volta quanto preziosi possano essere i fotografi appassionati di natura locale.

 

31/07/2011

Da una settimana sono alle prese con l'aggiornamento dei dati e delle schede con le segnalazioni e le pubblicazioni che ho raccolto in quest'ultimo trimestre... Questo compito già abbastanza faticoso diventa in occasioni come queste quasi improbo!!! Oltre 100 report diversi (ovviamente per la gran maggioranza si tratta di singole segnalazioni....): dopo alcuni anni di collaborazione con gruppi di naturalisti che forniscono informazioni essenzialmente attraverso foto, il quadro neurotterofaunistico italiano non solo si sta arricchendo (con la vistosa eccezione purtroppo dei poco fotogenici Coniopterygidae), ma in alcuni casi comincia a ricordare quanto già disponibile ad esempio in Inghilterra venti-trenta anni fa', ovvero una vera e propria base di dati sulla biologia e stagionalità di questi insetti.


Già che ci sono, metto su anche la foto di gruppo dell'XI incontro internazionale sulla neurotterologia... nel riquadro rosso i due “baldi” partecipanti di nazionalità italiana.

 

05/08/2011

Sembrava un lavoro enorme ma nonostante ciò è finalmente terminato ☺ ! Database e distribuzione geografica aggiornati. In attesa che in autunno (si spera!) si cominci a lavorare sulla complessa questione dei Dilaridae in Italia, buon Agosto con la foto di una bestiolina in tutto e per tutto simile a quella che ho preso a Giugno in Portogallo: la mia prima femmina di Dilaridae!!!!


Una femmina spagnola di Dilar da http://www.flickr.com/photos/helderconceicao/5849221155/sizes/o/in/photostream/

 

24/01/2012

 

L'aggiornamento del sito prosegue con il solito ritmo più o meno quadrimestrale, quello di questa pagina introduttiva invece è un po' più rallentato dall'aumentare dei compiti assunti con il ruolo di editor della newsletter della IAN. La prima di queste uscite sotto la mia responsabilità è disponibile in formato pdf all'URL insects.tamu.edu/research/neuropterida/LacewingNews13.pdf

La prossima dovrebbe essere disponibile da fine maggio.

 

04/07/2012


Myrmeleon punicanus Pantaleoni et Badano, 2012

La scadenza della pubblicazione della newsletter è stata rispettata (trovate qui il numero primaverile 2012), l'aggiornamento del sito invece un po' latita... Ma la descrizione di un'ennesima specie del genere Myrmeleon da parte dei colleghi sardi endemica (almeno per quanto se ne sa' sinora) della Sicilia (e isole Pelagie) è meritoria quanto meno di una menzione speciale! Si arricchisce così anche la checklist italiana e entro luglio dovrei riuscire anche ad aggiornare la distribuzione regionale.

31/07/2012

Impegno mantenuto, seppur con un po' di fatica: il materiale da registrare aumenta sempre di più. Ho dato un rapido sguardo al database e mi sono reso conto che oramai sono registrate circa il doppio dei record presenti per i Neuropterida italiani nel database ufficiale ministeriale del progetto ckMap. Nel prossimo futuro sarò impegnato nell'aggiornamento del sito Fauna Europaea (www.faunaeur.org/index.php) per cui non so' se riuscirò anche a tenere il ritmo semestrale di aggiornamento del database italiano...

 

31/12/2012

In attesa dell'aggiornamento del sito Fauna Europea (per ora trasferitosi in un host del Museo di Storia Naturale di Berlino), accontentatevi di quello della Fauna Italiana di questo sito ☺

Anche l'edizione autunnale 2012 (la n°15) della newsletter è stata inviata alla comunità internazionale dei neurotterologi ma, stranamente, non è stata inserita nel consueto sito gestito da John D. Oswald, per cui se vi interessa mandatela a chiedere direttamente a me, almeno per ora.


Hallucinochrysa diogenesi, ricostruzione di Jose Antanio Penas

Nel frattempo, godiamoci la recente pubblicazione della ricostruzione di una larva di crisopide conservata in ambra fossile in un lavoro di Pérez-de la Fuente et al., 2012 sul mimetismo animale nel Cretaceo superiore: la curiosità neurotterologica se la batte con altre due “chicche” recenti, la descrizione di un nuovo genere di Nevrothidae basata su un esemplare femmina cinese di ragguardevoli dimensioni e la scoperta di un Nemopteridae cileno con femmina brachittera, a conferma del fatto che il brachitterismo non è così raro tra i Neuropterida!

 

08/06/2013


femmina di Ascalaphus festivus fotografato da Alessandro Molinu

La necessità di procedere all'aggiornamento di Fauna Europaea rallenta un po' gli aggiornamenti del sito web italiano. Di questi giorni però è l'aggiunta di un genere nuovo per l'Europa proprio dal sud della Sardegna, quell'ascalafide multicolore ben diffuso in Africa e parte dell'Asia e ora anche nel nostro continente. Quattro anni dopo la spedizione sarda di cui ho precedentemente riportato l'articolo giornalistico, ora è finalmente uscito il lavoro scientifico su Biodiversity Journal.

 

03/02/2014

Sebbene l'osservazione e lo studio dei Neuropterida in Italia proceda costantemente sia per la presenza di un piccolo ma agguerrito numero di specialisti che per la presenza invece di un ampio numero di naturalisti appassionati e valenti fotografi, non è raro avere, ad ogni aggiornamento del database che è il motivo primario di questa pagina online, nuove scoperte anche riguardanti specie di insetti di discreta dimensione e una relativa frequenza di rilievo in natura. Ma non sempre capita la divertente coincidenza di tre persone che indipendentemente tra loro si trovano a fotografare in una area nuova (ampliandone così l'areale conosciuto) la stessa specie.




Esemplari di Deleproctophylla australis fotografati in Toscana rispettivamente da Chiti, Pagliai e Rustici nel 2013

 

La coincidenza riguarda una specie della famiglia Ascalaphidae il cui rilievo nella parte meridionale della Toscana, nelle provincie di Siena e Grosseto, non è poi cosa così strana, visto che la stessa era già nota nel Lazio settentrionale. Curioso invece è la contemporaneità di tale osservazione (tutte e tre le foto sono state scattate nel 2013 e i tre autori, ignari l'uno dell'altro, hanno segnalato il fatto nel secondo semestre dello scorso anno nello stesso forum (NaturaMediterraneo), uno dei riferimenti in rete per quel che riguarda gli insetti presenti in Italia: un bel esempio di quanto ancora vi sia da osservare di nuovo nel nostro Paese!

 

11/02/2014

Raramente mi è capitato di fare un aggiornamento significativo delle schede faunistiche di questo sito a breve tempo dopo un precedente aggiornamento, ma questa volta sono stato “piacevolmente” sorpreso dalla pubblicazione di uno dei lavori più importanti mai scritti da autori italiani dai tempi della Principi.


In realtà si tratta di un lavoro che nella sua versione di tesi di dottorato di Davide Badano mi era già in gran parte noto. Ciò non di meno, in questa versione pubblicata su rivista scientifica non potevo esimermi dall'aggiornare immediatamente e riscrivere in parte ex novo le schede relative ai Myrmeleontidae (e presto arriveranno anche gli Ascalaphidae!!!!). Resta ovviamente il caloroso invito ad andarsi a leggere e studiare l'opera originale: ne vale certamente la pena!

 

26/05/2014


Larva di Puer maculatus in Badano & Pantaleoni, 2014b

….. Sono arrivati gli Ascalaphidae.... GASP!

14/07/2014

Aggiornamento semestrale ridotto (dato che i principali lavori sulle larve dei mirmeleontiformia li ho aggiunti mano a mano che uscivano). Nel frattempo il convegno Nazionale Italiano di Entomologia in Sardegna, dove, nonostante uno degli organizzatori :-) , solo un poster riguardante i Neuropterida...


Davide Badano e il suo poster neurotterologico al congresso di Orosei

Una modifica sostanziale invece nella gestione delle segnalazioni faunistiche italiane provenienti dai fora entomologici, da Facebook o da altri social media in rete: d'ora in poi vengono tutte riportate come “autori vari” di un certo anno, in modo da velocizzarne l'inserimento nel database.

12/01/2015

Consueto aggiornamento di fine anno con tutte le segnalazioni “non propriamente bibliografiche”. Considerando che si tratta di una vera e propria espressione di citizen science, come ora si suole definire la collaborazione di appassionati di natura non necessariamente entomologi o non necessariamente esperti di Neuropterida, ne faccio una breve disamina. Nel 2014 sono state da me registrate circa 150 segnalazioni fotografiche di Neuropterida all’interno dei confini politici italiani: di queste, ben 125 riguardano esemplari ripresi nel corso dell’anno, il resto sono dati d’archivio di anni precedenti o non hanno un riferimento preciso di anno. Praticamente tutte le regioni italiane sono rappresentate, con l’eccezione di due aree minori per estensione (Molise e Val d’Aosta) e di una regione notoriamente negletta, la Basilicata, per le osservazioni naturalistiche entomologiche…. Guida questa speciale classifica di località più gettonate dai naturalisti appassionati di Neuropterida la Sardegna, con 24 reperti, che stacca nettamente l’Emilia Romagna (15), Lazio e Lombardia (14), Abruzzo (13) e Piemonte (10); tutte le altre hanno meno di una decina di osservazioni. 8 le famiglie di Neuropterida osservate (sulle 15 censite in Italia…. non pervenute le altre 7!), con 15 taxa di formicaleoni, 10 di crisope, 8 di ascalafi e emerobi, 4 di rafidie, 2 di mantispe, 1 inocellia e 1 sialide (che in foto resta quasi sempre come Sialis sp.). Infine un podio speciale per le specie più fotografate/osservate con, al gradino più alto, la scontata presenza del comunissimo ascalafo Libelloides coccajus (14 report), seguito dalla comune Chrysoperla in senso lato (12) e dal formicaleone Distoleon tetragrammicus (11). Quale migliore occasione per ringraziare tutti coloro che nel 2014 mi hanno spedito le loro osservazioni!

Il 2015 sarà anche l’anno del XII simposio internazionale dei ricercatori impegnati in studi neurotterologici per cui l’immagine di questo post è il logo dell’incontro stesso.

26/07/2015

Mentre a Citta del Messico si teneva il dodicesimo incontro internazionale dei neurotterologi (purtroppo senza la presenza di alcun italiano...), in Italia lo studio dei Neuropterida è proseguito senza per ora la pubblicazione di nessun lavoro particolarmente significativo (almeno se confrontati con i recenti lavori della “scuola sassarese” sulla morfologia larvale dei Myrmeleontiformia mediterranei!), ma accumulando svariati dati faunistici che sono stati inseriti negli aggiornamenti delle schede delle singole specie.


Foto “sociale” dei partecipanti al simposio messicano. Da notare l'alta partecipazione di giovani!

E' cominciato anche un lavoro parallelo a questa pagina web; un lavoro che dovrebbe in futuro sfociare in una risorsa online in lingua inglese sul popolamento neurotterologico dei vari paesi mondiali, il tutto sotto l'organizzazione di John D. Oswald, con sezioni dedicate e sviluppate a livello regionale per ogni singolo stato nazionale. Inoltre è cominciato un altro “cantiere” di lungo (ma spero non troppo lungo) periodo per realizzare una chiave illustrata al riconoscimento dei Neuropterida italiani.

25/01/2016

Il lavoro “in cantiere” di foto di Neuropterida italiani è in via di chiusura. Nel frattempo ho aggiornato il database con le segnalazioni provenienti dal mondo naturalistico italiano relative al secondo semestre 2015. In questo periodo non sono usciti lavori sui Neuropterida italiani particolarmente interessanti o innovativi: giusto poche segnalazioni regionali e poco più.

01/08/2016

Il ritardo nell'aggiornamento è aumentato a causa dei lavori necessari a chiudere la versione stampata dell'Atlante dei Neuropterida della fauna italiana: anche questo ulteriore pezzettino di supporto alla conoscenza di questi insetti italiani è ora terminato e disponibile al link riportato direttamente nella home page di questo sito. Il lavoro di realizzazione dell'atlante ha avuto come non secondaria ricaduta la ricezione di molte altre belle foto di questi insetti, anche di alcune specie mai precedentemente fotografate. Ciò ha premesso di iniziare un aggiornamento delle schede specifiche. All'elenco si è recentemente aggiunta una nuova specie per la fauna italiana, il sisiride Sisyra dalii, non ancora presente nella versione stampata dell'atlante (non si è fatto in tempo ad inserirla!): motivo di più per iniziare presto la realizzazione degli aggiornamenti dell'atlante stesso che compariranno via via come file collegati alla home page.


Sisyra dalii fotografata da Peter Duelli nel 2007

27/02/2017

I ritardi si accumulano e arrivo solo ora ad aggiornare la pagina. Nel frattempo è nata la pagina “mirror” nel progetto faunistico mondiale coordinato dal team di John D. Oswald all’indirizzo http://lacewing.tamu.edu/Italy/Main . Aggiornati i dati al 31 dicembre 2016, compresi i file geografici.

pagina a cura di Agostino Letardi

e-mail: agostino.letardi@enea.it

ultimo aggiornamento: 27/02/2017


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