Dendroleon pantherinus (Fabricius, 1787)


adulto, foto Dioli




Larva da Badano & Pantaleoni, 2014

 

Specie dalla biologia solo superficialmente conosciuta (Brauer, 1876); è uno dei pochi, se non l'unico, formicaleoni europei strettamente di ambiente forestale, tipica di boschi di latifoglie, in Italia dal livello del mare al piano montano. Larva non scavatrice di imbuti, arboree, spesso nelle cavità degli alberi pieni di detriti secchi e sotto cortecce, inoltre sono in grado di colonizzare costruzioni umane in prossimità di boschi, dove si nascondono in angoli riparati (Badano & Pantaleoni, 2014). Periodo di volo tra luglio e agosto (Aspöck et al., 1980). 

Durata dello sviluppo preimmaginale: probabilmente 2 anni; la larva è nota dal 1863 quando venne ritrovata nel detrito di un cavo di un pioppo bianco schiantatosi per una tempesta nel Prater di Vienna, per essere poi descritta da Brauer; da allora non vi sono stati che pochi ritrovamenti sporadici (a volte solo segni di presenza come bozzoli e affini) per lo più in cavi d'albero. Ipotizzato il carattere a volte sinantropico della specie: Steinmann segnalò la presenza della larva di questa specie in un camino, fatto che venne considerato poco probabile da Steffan (che studiò i parassitoidi e poi le larve dei formicaleoni). Recentemente l'osservazione di Steinmann è stata confermata da ritrovamenti in case in mezzo al bosco da parte di colleghi austriaci e svizzeri, oltre che da Pantaleoni (anche se solo in base ad una esuvia). Questo "habitat" è noto anche per le due specie statunitensi (Badano, comm. pers.).

Ampiezza dell’ala anteriore delle immagini: da 26 a 30 mm. (Aspöck et al., 1980).

Distribuzione regionale italiana:

Piemonte; Lombardia; Trentino Alto-Adige; Veneto; Liguria; Emilia Romagna; Toscana; Lazio; Campania; Sicilia.

Pubblicazioni che citano questa specie in Italia:

Navás, 1913b; A.Costa, 1855, 1864 (?); , 1869; Capra, 1935, 1972; Castellani, 1957; Aspöck, 1963b; Steffan, 1975; Eglin-Dederding, 1967; Insom et al., 1979; Aspöck et al., 1980; Gepp et al., 1994; Bernardi Iori et al., 1995; Letardi & Pantaleoni, 1996; Hellrigl et al., 1996; Pantaleoni & Letardi, 1998; Letardi & Maltzeff, 2001; Brizio, 2002; Letardi, 2002; Hellrigl, 2006; Badano & Letardi, 2010; Medici, 2011c; Colacurcio, 2012; Colonnelli, 2012f; Morelli, 2012e; AAVV, 2014a; Badano & Pantaleoni, 2014; Hellrigl, 2015; Badano et al., 2017;

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