Coniopteryx (Coniopteryx borealis (Tjeder. 1930)



Adulto (foto Lindsey, 2009)


larva da Aspöck U. & H., 1999



Specie legata alle latifoglie arboree ed arbustive, la si rinviene in biotopi ricchi di vegetazione e tendenzialmente caldi ma non secchi (Aspock et al., 1980). Ricerche condotte nel comprensorio delle Valli di Comacchio hanno mostrato una predilizione per le latifoglie a fogliame denso, distanziate l’una dall'altra e site in ambienti aperti, ben ventilati e soleggiati (Pantaleoni, 1984). Comunemente catturata su latifoglie isolate o poste ai margini di spazi aperti. La fenologia di questo Coniopterigide ricalca quanto rilevato nelle altre specie congeneriche: un periodo di volo piuttosto lungo, un andamento stagionale delle catture irregolarmente a campana (Pantaleoni, 1988) ed un numero di generazioni, abbondantemente sovrapposte, indefinito ma verosimilmente pari a 3, perlomeno nelle aree collinari e di pianura.



Stadi preimmaginali:


Ampiezza dell’ala anteriore delle immagini: da 1.8 a 2.8 mm.; gli adulti si trovano in natura tra marzo e novembre (Loru et al., 2011).


Distribuzione regionale italiana:

Valle d’Aosta; Piemonte; Lombardia; Trentino Alto-Adige ?; Veneto; Liguria; Emilia Romagna; Toscana; Umbria; Lazio; Molise; Campania; Puglia; Basilicata; Calabria; Sicilia; Sardegna.

Pubblicazioni che citano questa specie in Italia:

Aspöck et al., 1980; Monserrat, 1980, 1994a; Pantaleoni, 1982, 1984, 1986b, 1988, 1989b,

1990a, 1994a, 1995; Pantaleoni & Sproccati, 1987; Nicoli et al., 1988; Divietri, 1993; Nicoli

Aldini, 1994; Marzocchi et al., 1995; Bernardi Iori et al., 1995; Letardi, 1998b; Letardi & Nicoli Aldini, 2007; Cesaroni, 2007; Letardi & Maltzeff, 2008; Badano, 2008c; Badano & Letardi, 2010; Loru et al., 2011;
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